Terra fuochi, germogli per eliminare i metalli pesanti Inquinamento – ANSA.it

Dunque, come ci si può disintossicare nelle aree inquinate? “Bisogna pensare ai metalli – ha detto il biologo Armando D’Orta – come se fossero dei biomarcatori del territorio e agli alimenti come dei farmaci con cui curarsi. Con una dieta adeguata è possibile aumentare ciò che le cellule espellono dal corpo. Quindi, scegliendo dei cibi adatti da ciascun territorio, è possibile fare prevenzione. La dieta detox consiste in un sistema oncostabilizzante e immunoprottettivo. Nella pratica, vengono utilizzati alimenti con bassi fattori di crescita a prevalenza di proteine vegetali, grani antichi realmente mediterranei e germogli. Si evidenzia, inoltre, l’importanza dell’utilizzo dell’estratto di frutta e verdura per preparare in casa un prodotto ricco di fitocomplessi (vitamine), minerali e cellule staminali vegetali (germogli). Un vero e proprio elisir di lunga vita” conclude D’Orta.

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2018/07/07/terra-fuochi-germogli-per-eliminare-metalli-pesanti_e8c6ef3f-3127-417c-8e22-ec8d8f1230fb.html

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Terra dei Fuochi e ILSIDE(Caserta) il Ministro Sergio Costa è già operativo

Il ministro per l’ambiente ha già pronto un decreto legge per la Terra dei Fuochi e per tutte le altre realtà italiane in cui l’inquinamento è stato fino ad ora non considerato una vera emergenza da tutti i politici che si sono avvicendati. Guarda il video, lascia un commento e soprattutto iscriviti alla newsletter del sito per rimanere informato su questo argomento.

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Ambiente e Legalità

Il 26 Maggio 2017, nel Salone d’onore di Palazzo Donini a Perugia, si è tenuto il secondo degli appuntamenti dedicati ad “Ambiente e Legalità”. Titolo del seminario tenuto dal Dott. Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Catanzaro, e dal Prof. Antonio Nicaso, scrittore e docente della Queen’s University: “Economia criminale, corruzione, ecoreati”. L’intervento del Dott. Nicola Gratteri.

 

 

 

 

 

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La terra dei fuochi ancora chiede giustizia

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Fanpage

 

C’è stato un depistaggio sull’inquinamento dei prodotti agricoli della “terra dei fuochi”? Se lo chiede il professor Massimo Fagnano, uno degli estensori dello studio che ha sancito che soltanto il 2% dei suoli agricoli in Campania risulta inquinato. Secondo il docente di Agronomia, l’interesse di media e governo sui prodotti agricoli era teso a rassicurare la popolazione: “è facile risolvere il problema dell’agricoltura, basta non mangiare quei determinati prodotti. Invece, è molto più preoccupante quello che emerge dalle nostre evidenze, ovvero che sono inquinate sia l’aria che le falde acquifere”. Ci siamo chiesti quali siano i territori veramente inquinati in Campania ed a che punto sono le loro bonifiche. Soltanto il 60% dei territori agricoli analizzati nei 58 comuni aderenti al patto per la Terra dei Fuochi risulta inquinato -come aveva anticipato Fanpage.it. Lo studio, però, non prende in considerazione i 1500 siti censiti dall’Arpa Campania nel piano di bonifica regionale: si tratta di ex-discariche, aree vaste, ex-aree industriali e siti di interesse nazionale. Di questi territori, nessuno è stato posto a processi di bonifica. Abbiamo verificato la drammatica condizione in cui versano l’area vasta di Giugliano, le discariche Sogeri e Bortolotto di Castel Volturno ed i campi contaminati di Acerra. “Il governo non ha messo un solo euro per questi studi” conferma Fagnano, mentre l’ex-commissario del Consorzio di Bacino di Caserta, Stefano Tonziello, riassume così lo stato delle bonifiche in Campania: “Non è stato fatto niente di niente”. In questa situazione di immobilismo, la Regione Campania ha stanziato 23 milioni di euro per la comunicazione tesa a riabilitare l’immagine dei prodotti agricoli della Terra dei Fuochi. La fetta più grande è andata al Calcio Napoli di Aurelio de Laurentiis, che non ha saputo spiegarci quali opere stia mettendo in atto la squadra per la promozione delle eccellenze alimentari. Ci sono dubbi, però, sull’efficacia di questa campagna, visto che le telecamere di Fanpage.it hanno documentato come a Sanremo, un commerciante esponesse un cartello “No prodotti Terra dei Fuochi” per rassicurare i propri clienti.

 

 

 

Siamo noi reportage – “La ‘Terra dei fuochi’ chiede giustizia e verità” – 19 agosto 2015

 

E ancora da Intelligonews

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