San Giovanni a Piro: solstizio d’estate

Solstizio d’estate: San Giovanni a Piro chiude i festeggiamenti tra erbe, riti ed astriLa giornata si è svolta presso il Rifugio del ContadinoÈ arrivata ufficialmente l’estate e con essa anche il giorno più lungo dell’anno in cui il sole raggiunge il punto di altezza massimo nel cielo.
Il solstizio d’estate è un giorno carico di simbologie: molti sono i riti e le usanze, tra il misterioso e il pagano, che si celebrano in tutto il mondo fin dalla preistoria.
Una delle feste dell’anno da sempre onorata da donne e uomini con profondo rispetto per Terra Madre, a cui il Cristianesimo ha legato la figura di San Giovanni, fissando la sua festa e la data della sua nascita il 24 giugno.
Ecco perchè, in Italia e nel Cilento, la festa del solstizio è diventata quella dell’ultimo profeta che battezzó Cristo nelle acque del Giordano.<br>In particolare, la notte della vigilia viene considerata magica, in cui tutto puó succedere.
Da qui nasce l’evento organizzato da Isabella Gregorio e Cesare Siboni, titolari dell’Agriturismo “Il Rifugio del Contadino” a San Giovanni a Piro.
Una giornata per rivivere un momento atteso e voluto, in cui condividere insieme riti propiziatori tramandati da generazioni a generazioni.
Fra quelli più diffusi in quest’occasione (detta anche la notte delle streghe), è la realizzazione di mazzetti portafortuna con le “erbe di San Giovanni” in grado di proteggere dalle negativitá e dalla malasorte.
Perciò, dalla mattina, accompagnati dalla naturalista Daniela Di Bartolo, si sono raccolte, ancora bagnate dalla rugiada, le piante spontanee, che proprio in questo giorno, raggiungono il picco del loro momento balsamico, per questo più potenti.
Fa da padrona una pianta, l’iperico, utilizzata per preparare l’oleolito utile come antifiammantorio e cicatrizzante.
Le erbe riconosciute, sono poi state le protagoniste indiscusse del pranzo: ogni piatto è stato preparato nel modo più semplice possibile e nel rispetto delle proprietá nutritive delle stesse, eseguendo tempi di cottura molto brevi.
La serata si è conclusa davanti al fuoco, simbolo di purificazione, nel quale si sono bruciati i mazzolini preparati come buon augurio per la terra e per il nuovo anno.
Infine, tutti occhi al cielo per conoscere i piccoli misteri dell’astronomia moderna, grazie alle spiegazioni dei due divulgatori scientifici di Roma Giulia Botticelli e Mario Silvestri.
“Nel Cilento, siamo solo tre persone ad organizzare questo tipo di giornata: io, Dionisia de Santis a Santa Maria di Castellabate e Giovanna Voria a Cicerale.
Speriamo di essere da esempio perchè oggi è necessario conoscere le nostre tradizioni e le proprietá e gli utilizzi delle piante che ci circondano” afferma Isabella Gregorio, titolare dell’Agriturismo “Il Rifugio del Contadino”.