Fico e la colf in nero: una fake news per distrarci dalla politica?

Qualche bufera mediatica si può montare anche sciacallando sulla malattia della compagna di Roberto Fico? Sembrerebbe di si. Intanto il nostro Paese, per colpa di una legge elettorale scandalosa è bloccato e non riusciamo a far nulla per modificare le leggi truffa che stanno rovinando l’Italia.

 

 

 

e ancora

 

 

Molto interessante questo articolo che parla di Selvaggia Lucarelli…

https://www.leggo.it/italia/cronache/le_iene_Ma perchè Roberto Fico deve essere distrutto con il metodo boffo?

 

 

Ayrton Senna

Oggi moriva Ayrton Senna. Lascia un tuo commento o condividi qualche video che riesce a farne un ritratto completo.

 

La puntata del lunedì 5 novembre 2007 di Voyager – Esiste il destino? E’ possibile che il nostro futuro sia scritto da qualche parte? La nostra esistenza è governata dal libero arbitrio o dalla fatalità? Roberto Giacobbo ha ripercorso gli ultimi tre giorni di vita del campione di Formula1, Ayrton Senna da Silva (San Paolo, 21 marzo 1960 — Bologna, 1º maggio 1994), a caccia di quelle coincidenze accadute prima del fatale incidente del 1 maggio 1994 sul circuito di Imola. Le telecamere di Voyager si sono recate sul rinnovato autodromo Enzo e Dino Ferrari per rendere omaggio al mai dimenticato pilota brasiliano e ricostruire quelle drammatiche ore prima della sua scomparsa. « Mi ferisce che si dica che credo di essere imbattibile a causa della mia fede in Dio. Ciò che voglio dire è che Dio mi dà la forza e inoltre che la vita è un dono che Dio ci ha dato e noi siamo obbligati a mantenerlo con cura.» (A.Senna da Silva) Erano le 14:17 quando al 7º giro, il secondo dopo la ripartenza dietro la safety car (entrata in seguito ad un incidente in partenza che aveva coinvolto JJ Lehto e Pedro Lamy, i rottami delle cui vetture avevano provocato il ferimento di alcuni spettatori), Senna uscì di pista in piena velocità alla curva del Tamburello[10] , a causa del cedimento del piantone dello sterzo[11]. Il piantone era stato modificato la notte seguente le prove cronometrate, alla vigilia della gara, dopo che Senna aveva chiesto di migliorare la visibilità della strumentazione[12]. Il piantone era stato allungato. La saldatura manuale si era mostrata però insufficiente a reggere le sollecitazioni della gara[13]. Il pilota non poté quindi fare nulla per controllare la monoposto. Senna, infatti, rimasto ormai passeggero impotente di una vettura ingovernabile, frenò (come si vede anche dalle immagini riprese dal videocamera montata sulla monoposto), ma non riuscì ad evitare il muro del Tamburello. Le conseguenze risultarono tragiche: l’impatto fu tremendo, coinvolgendo la parte anteriore destra della monoposto. Il puntone della sospensione anteriore destra, spezzatosi, penetrò nella visiera del casco del pilota, dal bordo superiore[14]. Ciò causò lo sfondamento della regione temporale destra e provocò gravissime e fatali lesioni. Il pilota brasiliano perse oltre 3 litri di sangue in seguito a tali lesioni; dopo i primi soccorsi a bordo pista prestatigli dall’equipe medica, sotto l’occhio vigile del medico della FIA Sid Watkins, fu deciso di trasportarlo via elicottero all’Ospedale Maggiore di Bologna. Qui il pilota venne ricoverato nel reparto di rianimazione, dove si accertò che il danno più rilevante era il trauma cranico provocato proprio dal puntone della sospensione; ogni sforzo per salvargli la vita fu vano e Senna spirò all’età di 34 anni alle ore 18,40 senza aver mai ripreso conoscenza.

 

 

 

 

Festa dei lavoratori e massacro di Haymet

Il primo maggio è la festa dei lavoratori ed è legata, come nel caso della festa delle donne, ad un fatto di sangue.

Conosci la storia del massacro di Haymet?

 

Il 1º maggio 1886 (più tardi diventerà la Festa del lavoro), i sindacati organizzarono a Chicago uno sciopero per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore. Le condizioni di lavoro in città erano miserabili, con molti operai impegnati nelle loro mansioni dalle dieci alle dodici ore giornaliere, spesso sei giorni alla settimana e a volte in condizioni pericolose. Il 3 maggio gli scioperanti si incontrarono di fronte alla fabbrica di mietitrici McCormick e vennero attaccati senza preavviso dalla polizia di Chicago; l’attacco provocò due morti e molti feriti, e la notizia si diffuse rapidamente tra gli operai della città, seminando non poca indignazione.

Alcuni anarchici locali distribuirono dei volantini che invitavano gli operai ad un presidio ad Haymarket Square per protestare contro il comportamento della polizia, a loro giudizio mosso da interessi, invitando i lavoratori a chiedere giustizia. Pare che uno dei volantini invitasse esplicitamente a rispondere con le armi, ma risulta che ne furono distribuite solo poche copie.

 

Il 4 maggio 1886, in piazza Haymarket, a ChicagoIllinois si tenne un raduno di lavoratori ed attivisti anarchici in supporto a lavoratori in sciopero, trasformatosi in tragedia. Uno sconosciuto lanciò una bomba su un gruppo di agenti di polizia, uccidendone uno istantaneamente. Nel caos conseguente sette agenti vennero uccisi da fuoco amico, così come molti civili. Il processo che ne seguì portò alla condanna a morte per impiccagione di otto lavoratori anarchici di origine tedesca, in seguito riconosciuti innocenti. I fatti sono tra le origini della Festa dei lavoratori, così come della nascita, nell’immaginario collettivo, della figura dell'”anarchico bombarolo”. Le cause degli incidenti sono ad oggi controverse, sebbene le profonde divisioni tra gli operai e gli imprenditori nella Chicago del tardo XIX secolo siano generalmente annoverate tra le ragioni della tragedia e delle sue conseguenze.

 

Ed ecco un video sull’argomento…

 

 

 

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