Beni Comuni

Ecologia e beni comuni a Torraca
Ecologia e beni comuni a Torraca

Ecologia e Beni Comuni : esperienze possibili di sviluppo locale in Cilento

Torraca – Castello Baronale Palamolla  – 2 febbraio 2019

con la partecipazione di

PAOLO CACCIARI

Programma

Sabato 2 Febbraio

Mattina – Castello Baronale Palamolla di Torraca

Incontro dibattito:

Il territorio come bene comune e occasione di sviluppo locale armonico.

L’incontro è dedicato ai cittadini, ai sindaci, agli operatori turistici, culturali e produttivi, a quelli dell’ospitalità e della ristorazione.

Saranno affrontati i temi di tutela e valorizzazione culturale, ambientale, sociale ed economica di un territorio e delle comunità locali, rappresentati in una nuova cornice di sostenibilità ecologica. Illustrazione di buone pratiche

Pomeriggio – Castello Baronale Palamolla di Torraca

Incontro – tavola rotonda con i sindaci: esperienze di gestione e di valorizzazione dei beni comuni locali.

Definizione e inquadramento giuridico dei beni comuni. Possibilità di gestione e governo del territorio secondo modalità di sostenibilità e di equità (ecologica, sociale, economica) e di democrazia partecipata. Illustrazione di buone pratiche.

 

Finalità e contenuti

L’iniziativa si propone di raccontare esperienze e buone pratiche di economia, di cooperazione, di socializzazione e di gestione partecipata e comunitaria dei beni e dei servizi (energia, cibo, acqua, trasporti, rifiuti, sanità, etc.), che trascendono le regole di economia e convivenza imposte dal dogma del profitto, del denaro e di indicatori matematici.

Il benessere e la qualità della vita, individuali e collettivi, non dipendono principalmente dalle ricchezze materiali e dalla disponibilità di merci. Le buone relazioni, la democrazia delle istituzioni, la salute di ciascuno di noi e dell’ambiente, la disponibilità dei beni essenziali, il tempo liberato al lavoro produttivo e allo stress, rappresentano solo alcuni di quegli indicatori qualitativi, che dovrebbero prima affiancare e poi sostituire i parametri istituzionali di misurazione del progresso e dello sviluppo.

Paolo Cacciari, declinando il significato di Beni Comuni ci ricorda che “I beni comuni e il Comune, infatti, devono ancora trovare un pieno riconoscimento giuridico, un sufficiente apprezzamento sociale e una traduzione pratica in un modo coerente di stare al mondo… devono diventare il centro portante del complessivo nuovo assetto sociale. Un tale ribaltamento richiede approcci teorici e pratici transdisciplinari e, soprattutto, richiede l’assunzione di forme di responsabilità diretta da parte di tutte e tutti. Pensiamo a forme di democrazia diretta e/o consiliare che possono affiancarsi sin da subito alle classiche istituzioni democratico-rappresentative”.

Individualismo, frammentazione, competizione esasperata e intolleranza rappresentano i caratteri predominanti e le conseguenze di una cultura della barbarie che trova il suo fondamento nell’iperliberismo e nel capitalismo aggressivo e la sua concretizzazione politica nella diffusione di governi xenofobi, autoritari e reazionari : che basano il proprio consenso sulla paura verso l’altro, la disumanizzazione e la demonizzazione dei più deboli; che oscurano le cause strutturali delle crisi e dei malesseri di una società manipolata e anestetizzata; che bloccano quella conversione ecologica quanto mai urgente e necessaria se la specie umana vuole darsi un futuro.

Vi invitiamo a partecipare, dibattere, riflettere insieme per creare reti, relazioni, sinergie.

Il comitato per i beni comuni