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Oggi vi racconterò la storia di mio fratello, un comune ragazzo che come tutti noi giovani stava costruendo un futuro, il futuro che ha sempre sognato e meritava : diventare un attore.
Frequenta un Accademia di recitazione nella zona di Catania per due anni ma si rende conto che quello che sognava non era esattamente questo. Voleva essere conosciuto da tutti, voleva mostrare a tutti il suo talento così pensa bene di voler frequentare un’Accademia di Cinecittà (Fondamenta) anche se per una famiglia che non gode di una stabilità economica sarebbe stato veramente difficile. A settembre 2016 decidiamo di partire insieme a lui per le selezioni. L’emozione per lui era tanta, ma sapevamo tutti che non avrebbe compromesso la riuscita del colloquio. Infatti dopo qualche giorno riceve una chiamata, che per lui non era altro che l’inizio di una nuova vita.
Si trasferisce a Roma, comincia a frequentare le varie lezioni, vari corsi di formazione con attori di fama mondiale ma il suo sogno viene distrutto dopo un anno quando, tornato in vacanza in Sicilia, avverte un forte dolore nella gamba destra e decide di sottoporsi a visite. Nessuno riusciva a capire di cosa si trattasse fino al momento in cui gli viene prescritta la risonanza magnetica. Due ore trascorse dentro una stanza sono bastate a capire che qualcosa non andava, che non era un semplice dolore muscolare, non era niente di tutto questo, forse si trattava di qualcosa di più serio ed in effetti è stato così: si trattava di un osteosarcoma.
Viene seguito nell’ospedale Gemelli di Roma, decidono di iniziare con la chemioterapia, ma dopo un paio di mesi i dottori si sono resi conto che non reagiva alle cure tradizionali. Una delle soluzioni migliori sarebbe stata l’amputazione dell’anca fino a quando sono comparse le prime metastasi ai polmoni. Mia mamma, insieme a mio fratello girano i vari centri sperimentali d’Italia, con la speranza di poter trovare una cura adatta a lui. Niente da fare: al momento non esistono cure. Continua a fare chemioterapia per evitare la diffusione del tumore e delle metastasi, continua a sottoporsi a TAC, risonanze ma la situazione peggiorava sempre di più fino a quando, la settimana scorsa, i dottori hanno interrotto la chemioterapia, decidendo di mandarlo a casa e continuare la chemioterapia a compresse.
Sappiamo bene che il tempo cambia le cose e solo chi ha sofferto sa cosa si prova. Solo chi, come lui, oggi si ritrova a stare 24 h su 24 sdraiato su un letto senza potersi più muovere, perché un tumore ha deciso di ucciderlo, sa cosa si prova. Soltanto chi non sa più cosa significa fare una passeggiata, perché non riesce più a reggersi in piedi, soltanto chi non riesce più a trovare un solo senso per vivere sa cosa si prova.
Ed ecco che ha deciso di non prendere più farmaci e nemmeno di allungare la sua vita con l’ultima compressa prescritta..
Quello che vi chiedo è di aiutarmi, o per meglio dire aiutare lui poiché l’unica soluzione sarebbe un intervento chirurgico in America, di cui abbiamo già una testimonianza da parte di un ragazzo calabrese.
Le spese sono esorbitanti, vi chiedo soltanto di diffondere la voce affinché qualcuno ci venga incontro il più presto possibile dato che la mancata assunzione di farmaci compromette la sua sopravvivenza.
In speranza di una vostra risposta, Lidia Cardillo

 

Luca Cardillo

Luca Cardillo

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