Conte: la scuola cambia passo

Si è da poco concluso il Consiglio dei Ministri. Abbiamo approvato il decreto correttivo del d.lgs. n. 66 del 2017 sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

Si realizza un cambio di passo nella scuola italiana, si afferma un principio di civiltà. Si creano le premesse per migliorare l’inclusione scolastica, coinvolgendo le famiglie e consentendo la crescita delle alunne e degli alunni con disabilità su un piano di uguaglianza con gli altri. L’intero provvedimento si richiama alla Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità, e introduce il modello bio-psico-sociale della disabilità. D’ora in poi tutti, nella scuola, saranno coinvolti nei processi di inclusione volti a rimuovere le barriere che ostacolano la piena partecipazione dell’alunno.

La disabilità non riguarda la singola persona, ma coinvolge il contesto familiare e sociale in cui questa persona vive e studia. Dobbiamo mirare a un contesto senza barriere, più ricco di opportunità.

Si prospetta un cambio di paradigma: la disabilità come interazione fra la condizione di salute della persona e il contesto entro cui tale persona vive; così si supera l’impostazione fondata sulla menomazione e sullo svantaggio sociale.

Con la nuova cultura dell’inclusione faremo fare un balzo in avanti alla scuola italiana, a tutto beneficio delle alunne e degli alunni con disabilità.

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