A livella in un Paese al contrario

#7luglio – #Dellutri – L’Italia è ormai un paese talmente malridotto che nemmeno quella livella recitata da Totò mette davvero tutti sullo stesso piano. Il senso di umanità delle istituzioni è variabile.
Federico Perna avrebbe finito di scontare la sua pena lo scorso aprile, ma ad aprile del 2018 non è mai arrivato essendo morto prima, l’8 novembre del 2013, al pronto soccorso del carcere di Poggioreale. E la sua morte non è stata affatto improvvisa. Federico, 34 anni, era molto malato e per fargli sopportare il regime carcerario lo imbottivano di medicinali fino ad avergli fatto perdere la lucidità mentale, dal carcere scriveva lettere disperate a sua madre ma nessuno si è commosso né intenerito, tanto meno il governo di allora e la ministra della giustizia Cancellieri, che fu invece molto solerte quando concesse alla figlia di Ligresti la possibilità di farsi passare la depressione dovuta alla detenzione facendo shopping a via Montenapoleone.
Quella di Federico non è l’eccezione ma la regola. Basta digitare su google le parole “morto in carcere” per rendersi conto che i più fortunati non devono essere “più uguali degli altri” da sani e da vivi ma devono continuare ad esserlo anche in condizioni diverse. Quel diritto umano per il quale si è tanto discusso quando qualcuno voleva concedere al boss dei boss di morire a casa sua non vale per i tanti della cui morte si legge forse in qualche trafiletto di giornale, nessuno di loro diventa un argomento da dibattito pubblico e politico né, tanto meno, l’oggetto dell’interesse del presidente della repubblica.

Cristina Correani

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Saviano

Roberto Saviano è un grande giornalista quando si occupa di mafia.

Ascoltiamolo in questo bel servizio e cerchiamo di capire come mai stia attaccando così fortemente Salvini ed il movimento 5 stelle che sono fuori dallo schema politica-mafia che ha sempre combattuto.

Roberto Saviano ripercorre i quattro video sinora pubblicati nell’ambito dell’ inchiesta Bloody Money, spiegando il contesto e i meccanismi in cui si inseriscono gli affari documentati dalla microcamera trasportata dall’ex boss Nunzio Perrella. L’autore di Gomorra dà, tra l’altro, una dimensione dell’emergenza entro cui si agisce, quanta è l’immondizia da smaltire e qual è il giro di affari capace di generare.   Bloody money I Bloody money II Bloody money III Bloody money IV

 

Secondo te perchè questo cortocircuito?

 

Roma, 21 Giugno 2018 – “Non dedico tempo alle polemiche inesistenti. Figuratevi se con questi problemi mi interessa quello che fa e dice Saviano. Non sono io a decidere sulle scorte, ci sono gli organismi preposti, che Saviano continui a pontificare è l’ultimo dei miei problemi”. Queste le parole del ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, in diretta Facebook / Facebook Matteo Salvini

 

 

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ARRESTATO IL SINDACO DI PESCIA ORESTE GIURLANI PER PECULATO E CORRUZIONE

Un sindaco del PD arrestato ma la notizia sembra non arrivare ai giornali nazionali.

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Massoneria, politica e mafia. L’ex-Gran Maestro: “Ecco i segreti che non ho mai rivelato a nessuno”

Il cambio ai vertici politici nazionali sicuramente farà un gran bene alla lotta contro le mafie. Guarda questa meravigliosa intervista di fanpage per saperne di più.

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Incontro pubblico Brigata Rivoluzione Cilento 8 giugno 2018

La Brigata Rivoluzione Cilento, un gruppo di attivisti cilentani simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle, si riunisce venerdì 8 giugno 2018 alle 19 presso il Fanny’s pub di Sapri per fare formazione pubblica informatica, iscrizioni sulla piattaforma Rousseau e discutere di problematiche territoriali. Tutta la popolazione è invitata.

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Bolgia Strasburgo: si alzi l’imputato Juncker!

Cosa fanno i deputati 5 Stelle per essere così invisi anche in sede europea? Difendono semplicemente gli interessi degli italiani e in questo video potete realmente giudicare da soli.

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I 5 passaggi con cui gli algoritmi influenzano il nostro voto – Il Sole 24 Ore

Parlare «alla pancia» degli elettori non ha nulla di nuovo, di per sé. L’aspetto più critico, oltre alla profilatura involontaria delle persone, è la possibilità di plagiare gli utenti con contenuti privi di attendibilità. La sintesi fra profilatura e fake news, tornata alla ribalta nelle ultime tornate elettorali, permette di esporre fasce importanti di elettorato a un bombardamento di informazioni false. «Come sempre il problema non è la tecnologia – spiega – Ma come la si usa».

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2018-03-21/i-5-passaggi-cui-algoritmi-influenzano-nostro-voto-101932.shtml

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Di Battista risponde a Saviano

Alessandro Di Battista risponde a Saviano…

Ciao Roberto, non pensavo fossi così permaloso.

Ti ho avanzato una critica non ti ho mica insultato (cosa che hai fatto tu). Comunque io non sono permaloso. Ti dico che sarebbe stato bello per noi andare al Governo da soli ma come sai hanno fatto una legge elettorale oscena proprio per impedirlo. Ciononostante noi “populisti” (come ci definisce chi non ne azzecca una) abbiamo preso oltre il 32%. L’abbiamo fatto senza controllare la Rai, senza un giornale di partito, senza rimborsi elettorali e avendo praticamente tutti contro, soprattutto gli intellettuali “falce e cachemire” (quelli alla te per intenderci) colmi di bile e pregiudizi. Sì pregiudizi, perché quando parli del contratto di governo come fosse una spartizione di poltrone ti dimostri piuttosto superficiale. Io te lo posso dire, perché credimi, se avessi voluto una poltrona l’avrei avuta, credo anche molto prestigiosa, ma ho fatto un’altra scelta, tutto qui. In merito al video che hai pubblicato ti spiego una cosa: io non sostengo la Lega, quel che ho detto lo ridirei eccome, credo di aver detto cose vere, tuttavia dato che un governo occorre farlo (altrimenti lo rifanno gli altri, i Berlusconi, i Renzi e i Maroni) ti dico che preferisco scrivere un contratto con la Lega piuttosto che con il PD. Perché? Perché ritengo la Lega un partito molto meno soggetto alle lobbies del PD stesso. E’ un’opinione la mia, contrastala, criticala, ma non la “buttare in caciara”, non ti fa onore. Perdi di credibilità e ti mostri gonfio di rancore. Sto per partire, grazie per l’augurio, racconterò quel che vedo anche sui social, se ti va seguimi. Buona serata.

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Il reddito di cittadinanza spiegato bene

Purtroppo molti parlano del reddito di cittadinanza senza sapere bene cosa sia. Molti ne parlano a sproposito per fare disinformazione, specialmente i politici degli schieramentei tradizionali.

Qui riusciremo a fare la pagina più aggiornata sul reddito di cittadinanza se anche tu darai il tuo contributo.

Intanto pubblichiamo le fonti ufficiali che sicuramente daranno a chi ha poco tempo tutte le informazioni necessarie.

 

 

 

e ancora Di Maio

 

 

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Luigi Di Maio e Michele Anzaldi sul reddito di cittadinanza.

Due versioni di un’intervista e un post su facebook

La proposta del Movimento 5 Stelle per l’introduzione di un reddito di cittadinanza sarà probabilmente uno dei temi centrali nella prossima campagna elettorale per le politiche.
Tuttavia, è ancora molta la confusione che aleggia intorno al provvedimento: non c’è trasmissione tv in cui ai parlamentari 5 Stelle non sia chiesto di spiegarne il funzionamento e le coperture necessarie per finanziarlo.

È accaduto anche a Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera (ce ne eravamo già occupati a proposito delle sue dichiarazioni sul mercato del lavoro). In un’intervista pubblicata il 10 giugno sull’edizione romana del Corriere della Sera Massimo Franco gli ha chiesto di spiegare come verrebbe distribuito il sussidio. Di Maio ha così risposto:

A beneficiarne sarebbero circa 9 milioni di italiani sotto la soglia di povertà, cioè sotto i 700 euro al mese. Sarebbe data loro un’integrazione di 380 euro in cambio di corsi di formazione e lavori di pubblica utilità. E ai 4 milioni di poveri senza reddito andrebbero 780 euro”. Secondo Di Maio, quindi, la misura verrebbe a costare “14 miliardi di euro il primo anno, più 3 per riformare i centri impiego”.

 

http://www.lavoce.info/archives/47409/neanche-parlamentari-sanno-bene-cose-reddito-cittadinanza/

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Le offese agli abitanti del sud di un politico di Forza Italia

Scivolone di Micaela Biancofiore a La7: la proposta di Salvini di andare alle urne a luglio secondo la parlamentare forzista sarebbe una pessima idea, perché sarebbe un vantaggio solo per Di Maio: “A luglio il Nord va in vacanza, non alle urne”. E i meridionali? “Al Sud non si possono permettere di andare in vacanza e chi ha votato il Movimento 5 Stelle è proprio il Sud”.

continua su: https://www.fanpage.it/elezioni-in-estate-per-la-biancofiore-vincerebbe-il-m5s-al-sud-non-hanno-i-soldi-per-andare-in-vacanza/

 

 

 

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